lunedì 11 novembre 2013

Se una ragazza non è libera di farsi una foto osé


Non so quale sia esattamente il problema che affligge ultimamente il giornalismo nostrano. Forse è anche un po' colpa di Concita De Gregorio, sarà lei che, scrivendo tutti quegli articoli su Repubblica pieni di luoghi comuni, ha lanciato la nuova tendenza del parlare di quattordicenni che hanno impulsi sessuali. 
Sono capitato su questo pezzo del Globalist. Stavolta non mi arrabbio con loro, anzi, si sono limitati a riportare la notizia senza lasciarsi andare a becere elucubrazioni pseudo socio-antropologiche (vero Concita?). Mi hanno colpito i commenti. 
Una ragazza di 16 anni si fa delle foto osé e se le tiene per sé nel proprio telefonino. Qualcuno si intasca il suo cellulare, becca le immagini, le invia su whatsapp a un po' di gente e le pubblica su Facebook. Tutti la prendono in giro, via di bullismo e offese all'interno del suo istituto. Viene praticamente costretta a ritirarsi.
Vediamo i commenti dei lettori.



Hanno commentato in tre, e tutti e tre hanno preso le posizioni più superficiali e prevedibili che potessi aspettarmi.
Vediamo gli elementi principali: partiamo con un po' di ipocrisia e di repressione di stampo maschilista che non guasta mai. Che una ragazza voglia scattarsi delle foto per un po' di semplice e sana vanità, o per mostrarle privatamente a chi vuole lei, non è un concetto plausibile. Deve essere per forza una ninfomane, subito parte quel complottismo da due soldi di chi ogni volta crede di aver capito tutto senza sapere nulla, e così è stata lei stessa a diffonderle per puro esibizionismo. Comunque, tanto per non salvarla in nessun caso, anche se così non fosse, se le merita le prese in giro, perché deve imparare le foto osé a non farsele.
Questo "se lo merita" implicito, quel verbo "approfittare", mi ricordano tanto il "se lo merita" tirato in ballo da chi giustifica lo stupratore asserendo che la vittima indossava un abito scollato. Insomma, nel 2013 ancora sta sul cazzo a molti che la figura della donna non sia passiva, che non sia uno strumento di piacere dell'uomo, piegata quindi ai suoi bisogni, e che il desiderio e il piacere sessuale sia una caratteristica tanto maschile quanto femminile. Oh mio Dio, si è fatta una foto per soddisfare semplicemente se stessa, è inammissibile! Solo i ragazzi possono adorare il proprio pene e misurarselo con un righello, le ragazze invece certe cose non le devono pensare, devono scoprire di avere una vagina solo quando il marito le chiederà un figlio!
Giusto un'ultima osservazione per quanto riguarda il terzo commento nello specifico, e qui vorrei chiamare nuovamente in causa l'ex direttrice de L'Unità: Concita, hai visto cosa hai fatto? E' anche un po' colpa tua e di chi come te promuove pensieri retrogradi nascondendoli dietro a una forma finto-progressista. Vedi che ogni volta che si parla di sessualità e adolescenza in questi termini malati, tutti si mettono a tirare in ballo una "società superficiale legata all'estetica"? Proprio come fai tu?
Ma il problema è sicuramente Facebook, anzi è l'alcol, anzi, il cellulare, macché, le modelle seminude nelle riviste di moda, oppure la musica pop, questi ragazzi sono indisciplinati! 
Benvenuti nel ventunesimo secolo.

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