giovedì 28 maggio 2015

Quando la parola curvy non esisteva #TrashBackThursday


E' sempre molto interessante dare uno sguardo ai prodotti mediali di qualche anno fa e notare come la società sia mutata, quanto si sia sensibilizzata rispetto a certi temi, nonostante magari si parli giusto di qualche decennio di distanza. Sì, perché la perla trash che voglio proporvi questo giovedì molto probabilmente oggi non andrebbe mai in onda, nemmeno su una tv locale, o magari ci potrebbe anche andare, tirandosi dietro (giustamente) un bel merdone.
La società si è stancata dei mass media che propongono sempre e solo un unico modello di bellezza, e così si cerca di correre ai ripari proponendo le curve, esaltando i chiletti in più, la panza, le maniglie dell'amore e tutte quelle altre cose morbidose che probabilmente non troverai sul palco di una sfilata di Chanel o in un video di Kesha (ma che troverai in un video di Britney, ed è per questo che tutti noi la veneriamo come una Dea).

In Godney we trust! 
Certo, cercare di sostituire il modello della magrezza con quello della grassezza, magari anche stigmatizzando chi è magro ( vedi frasi medie tipo:"Abbasso gli stecchini" e:"Le ossa datele ai cani"), non mi sembra il modo migliore di risolvere il problema; forse sarebbe stato meglio cercare di includere in egual misura una pluralità di modelli di bellezza, nel pieno rispetto di tutt*, magari anche a prescindere dalla forma fisica, cercando di dare lo stesso spazio a etnie che non siano quella tipica bianca occidentale (sapevate che nel 2015 Rihanna è la prima ragazza di colore a posare per Dior?), e perché no, riflettendo sul ruolo dei modelli di bellezza maschile, che iniziano ad avere anche loro un peso non indifferente sulla società. Ma va bene, non siamo qua per parlare di cose serie, questo è il Trash Back Thursday, perdiana! Allora andiamo dritti al sodo, e parliamo di loro due, le amate beniamine della gente comune, le salvatrici delle casalinghe annoiate: Wanna Marchi e Stefania Nobile!

GUERRA AL LARDO


Le urla casuali e sguaiate, i versi incomprensibili, le telefonate finte, i sondaggi finti, la messa in piega di Stefania, le minacce, la violenza e il terrorismo psicologico, senza contare il Fat Shaming come filo conduttore di tutta la televendita... cosa c'è di più pacchiano? Prima o poi mi tatuerò "guerra al lardo" su una chiappa.

"Adapagà alopagà adapabaugà adapabà!" (1:00)
Euforia immotivata per il collegamento col "centralone" (1.18)
"Giuseppina... se vengo lì, ti acchiappo per il collo e ti strozzo! (3:15)
No comment (3:45)
"Ma sicuramente non è più innamorato di te tuo marito!" Sì, ce l'hanno ancora con Giuseppina (4:10)


Ah, l'essere normopeso ovviamente è una questione che non ha nulla a che fare con la salute, nemmeno ci si pensa a proporla come argomentazione. In fondo è una pura questione estetica... E andateglielo a dire a Wanna che curvy è bello. Provateci! D'ACCORDO!?


P.S: visto che eravamo in tema volevo riportare alla luce anche lei... perché un post sui prodotti dimagranti senza Marisa Laurito sarebbe stato incompleto e vuoto da far schifo!


P.P.S. il "discorso serio" che ho accennato all'inizio l'ho sviluppato meglio in un mio articolo per Oorlandoo, in cui parlavo di un progetto fotografico piuttosto controcorrente. Se vi andasse di leggerlo, potete cliccare qui

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