martedì 12 maggio 2015

Roberta Bruzzone vuole querelare Virginia Raffaele. Ma era davvero sessista?

Virginia Raffaele che imita Roberta Bruzzone ad Amici di Maria De Filippi

Abbiamo letto tutti del putiferio scatenato da Roberta Bruzzone dopo l'esibizione di Virginia Raffaele ad Amici. Non esattamente lusingata dalla sua imitazione, ha ben deciso di annunciare tramite un tweet che l'avrebbe querelata. Dopo che chiunque sul web ha commentato con un:"Ma fattela una risata!", Roberta Bruzzone ha poi spiegato il motivo delle sue affermazioni: il pezzo di Virginia Raffaele era sessista, lei si è sentita svalutata in qualità di professionista e presa di mira semplicemente per la sua avvenenza fisica.


Prima premessa: apprezzo molto Virginia Raffaele, ma io ero uno di quelli che aveva storto il naso per la sua imitazione di Maria Elena Boschi, e le sue risposte non mi avevano convinto più di tanto. Quindi no, non sono un fanboy, sì, sono sensibile al tema, e sì mi definisco femminista (e sì, anche i maschietti possono essere femministi).
Seconda premessa: una critica di questo tipo poteva anche essere lecita. Obiettivamente è vero che, soprattutto nei media e in molti ambienti professionali, la figura femminile è estremamente oggettificata, sottovalutata, ed è anche vero che troppo spesso l'aspetto fisico è un parametro utilizzato senza ragione per sminuire una donna e per spogliarla di qualsiasi autorevolezza. "Se sei bella ti prendo in giro perché non puoi anche essere intelligente, se sei brutta ti prendo in giro perché sei racchia e antipatica" insomma, e questo naturalmente non è giusto, e soprattutto non accade praticamente mai quando bisogna "ironizzare" sulle figure maschili, che se son belli tanto meglio e se son brutti chi se ne frega.

video Virginia Raffaele Roberta Bruzzone

Ma allora, questa imitazione, era sessista sì o no? Personalmente credo di no; è vero che Virginia Raffaele ha accentuato la sensualità di Bruzzone soffermandosi sul suo aspetto fisico, ma è anche vero che non ha in alcun modo fatto intendere che la bellezza fosse la sua unica qualità. A dirla tutta, buona parte della comicità stava proprio nel toglierle un po' di sex-appeal e nel farla apparire un po' goffa, come quando cade sui tacchi o fa le linguacce. Il messaggio che la Raffaele lancia non è:"Roberta Bruzzone non è una vera professionista e sta in TV solo perché è bella", ma semmai:"La Bruzzone un po' se la tira".
Da quello che si può vedere nelle sue apparizioni televisive, Roberta Bruzzone in effetti si presenta sempre come una persona estremamente sicura di sé, piuttosto rigida e impostata; a volte sembra avere quasi un'aria saccente, ed è vero anche che è una bella donna, così come è vero che ne è consapevole. Se ne si vuol fare una parodia, e se si vuole quindi scherzare un po' sul suo personaggio, come si può non sfruttare anche questi tratti della sua personalità?

Un altro punto è che al centro dell'imitazione c'era soprattutto il modo romanzato e pittoresco con cui la criminologa è solita raccontare i casi di omicidio, come nel programma Donne Mortali su Real Time. E non sarebbe nemmeno la prima conduttrice ad essere presa in giro per questo motivo, basti pensare alla famosa imitazione di Lucarelli fatta da Fabio De Luigi. Non sembra proprio una questione di genere. Paura eh?
Ma va bene, è la mia opinione, la mia lettura, può darsi che il messaggio arrivi in modo diverso a destinatari diversi, può darsi anche che in effetti Virginia Raffaele possa essere stata un po' ambigua nel costruire lo sketch. Il problema però è un altro: ad analizzare a fondo la questione, si scopre che nemmeno la Bruzzone si è dimostrata tanto sensibile riguardo al tema delle discriminazioni di genere.


Nell'intervista che ha rilasciato ieri a Fan Page non ho potuto fare a meno di notare alcuni passaggi, come quello in cui si sente offesa perché si è vista, cito letteralmente, "rappresentata come una sorta di bagascia che addirittura si intrattiene con condotte sessuali discutibili". Forse parlando di sessismo avrei evitato di utilizzare proprio questo termine; non per altro, se queste sono le premesse è abbastanza semplice scadere nello slut-shaming.
E infatti poco dopo aggiunge "(...) non so che tipo di frequentazioni abbia la signora Raffaele, ma io sono molto lontana da quella tipologia di donna", e poi "forse lei fa confusione tra i vari personaggi che interpreta". Beh, complimenti a Roberta Bruzzone! Guai se si ha anche solo il sospetto che qualcuno la giudichi in base al suo aspetto, mentre per lei pare sia assolutamente lecito esprimere giudizi sulle condotte sessuali altrui! E quindi, quali dei personaggi imitati avrebbero delle condotte poco ortodosse? E in base a quali criteri?

E infine l'ultimo scivolone: Selvaggia Lucarelli, come al solito, non ha potuto fare a meno di dire la sua anche su questo merdone. Per quanto non sia d'accordo con tutto ciò che ha scritto nello status (l'argomentazione "La Raffaele è più gnocca di lei" è abbastanza triste), mi ha colpito molto di più il tweet di risposta di Roberta Bruzzone:

"Quel premio nobel" e "deve avere finito lo smalto". Nello stesso tweet. Poi ci dà dentro anche con "la genetica". Quanta coerenza!

Insomma, il mio parere è che alla Bruzzone semplicemente non sia andata giù la parodia in prima serata su Canale 5; in fondo poi, fino a quando andava in onda alla RAI la domenica pomeriggio e con meno share non c'era motivo di lamentarsi. Almeno però, se si vuole sfruttare un tema lo si potrebbe fare meglio, mantenendo un po' di coerenza magari, altrimenti si rischia di passare per semplici rosiconi.

2 commenti:

  1. Ti faccio i miei complimenti per questo tuo articolo: credo che tu abbia fatto un quadro interessante e obiettivo e sono d'accordo col tuo punto di vista.
    Anch'io, come te, sono sensibile al tema delle discriminazioni sessuali, eppure non ho trovato sessista l'imitazione della Bruzzone: piuttosto, sempre come scrivi tu, l'ho trovata ironica e stile "La Bruzzone un po' se la tira". Nulla da querelare - addirittura!
    Forse occorrerebbe avere un po' più di ironia e auto-ironia.
    Concludo dicendo che i commenti della Bruzzone a proposito della Raffaele e le risposte alla Lucarelli mi danno molto da pensare (e sono di nuovo d'accordo con te): come la mettiamo, in questo caso, riguardo al sessismo?
    Eh già, viva la coerenza. Brutto scivolone davvero: ripeto, una sana risata, a volte, sarebbe la cosa migliore.

    Emanuela

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    1. Ti ringrazio anche qui per il commento Emanuela! :-)

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