lunedì 22 giugno 2015

Bitch I'm Renato e la scomparsa dell'androginia - #HowBizarre


Di Bitch I'm Madonna ne abbiamo già parlato in questo articolo, e non siamo stati nemmeno troppo buoni... ma su Bitch I'm Renato non abbiamo speso nemmeno una parola, ed è assolutamente arrivato il momento di porre rimedio!



Ad avermi segnalato questo video è stata Alessandra Maria Segneri di Radio Stonata, che ringrazio tantissimo perché è la cosa più bella che abbia visto fino ad ora su internet! Non so chi sia l'autore, che si firma come Fiandrix TV, ma spero faccia presto altri video del genere, perché sono esilaranti!
L'accostamento Renato Zero/Madonna e anni '70/musica pop contemporanea è abbastanza improbabile, eppure pare decisamente calzante, solo un genio poteva arrivarci! 

Comunque, a guardare il Renato Zero dei tempi d'oro, non ho potuto fare a meno di pensare a tutte quelle persone che si sono lamentate della vittoria di Conchita Wurst agli Eurovision, o della sua ospitata a Sanremo (dove, peraltro, quel furbetto di Carlo Conti fece una figura barbina riferendosi a lei al maschile per tutta l'intervista). Nessuno di loro guardava Fantastico?
Già, ho notato che negli anni nei media italiani si è dato sempre meno spazio ai personaggi androgini... dopo decenni di Glam Rock, di David Bowie, e dopo un Renato Zero nostrano che sicuramente non girava col maglioncino nero e gli occhiali come fa oggi, tutti ci scandalizziamo per Conchita Wurst, e quando sentiamo parlare di gender piuttosto che pensare a un semplice sostantivo inglese di uso comune ci immaginiamo un mostro che vuole far risorgere Lucifero dagli inferi.


Un milione di cittadini (se vabbè, "un milione") sono scesi in piazza al Family Day perché preoccupati dalla rivendicazione dei diritti della comunità LGBT, dal fatto che studi accademici affermino che il genere sia una costruzione culturale e perché sono intimoriti da qualche fantomatica proposta di legge che obbliga i bambini a cambiare sesso e ad avere rapporti in classe (no, non esiste nessuna proposta di legge del genere, ovviamente). Ed è paradossale come, nonostante l'omosessualità, la bisessualità, la transessualità e il travestitismo negli anni '70 fossero ancora un tabù, tutti sembravano più aperti alla fluidità di genere, e sapevano anche concedersi uno spettacolo che prevedesse un uomo vestito da donna.
Secondo voi come mai ci si indignava di meno? Vestirsi nei panni del sesso opposto forse è socialmente accettabile, e anche gradevole, solo se non ci si definisce drag queen?

David Bowie

Grace Jones


P.S: Qui c'è un articolo in cui NON parlo della teoria del gender (perché la teoria del gender non esiste).
P.P.S: un bell'articolo (non scritto da me) sul glam rock su Oorlandoo.

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