martedì 9 giugno 2015

Marina Ripa di Meana omofoba + i suoi outfit migliori

Come riporta BitchyF, ieri Marina Ripa di Meana, intervistata da GayTV, ha fatto quello che i giornalisti chiamerebbero "un bel scivolone", e che io invece chiamo:"sparare cazzate a raffica dimostrando un'ignoranza di fondo non indifferente sull'argomento che si va a trattare e in generale poca sensibilità nei confronti di una minoranza discriminata". Forse i giornalisti hanno un dono della sintesi più sviluppato del mio, oltre che la capacità di produrre eufemismi sempre nuovi e adatti ad ogni circostanza.
Ma allora, cosa avrà mai detto la nostra Mary nazionale? Niente, le solite poracciate da peracottara, tipo che è contraria al matrimonio ma che è a favore delle unioni civili, no alle adozioni, che i gay sono persone promiscue... insomma, le solite cose che dicono tutte quelle persone rimaste al 1742.
Ma tra le tante stupidaggini, quella che mi ha colpito di più è la seguente:
I carri del Pride hanno stancato. Non serve più tutto quel circo. Oramai credo che il Pride ottenga l’effetto contrario. E’ una manifestazione che non sconvolge più nessuno e che oramai sembra solo una carnevalata tendente al volgare. E mi creda: è davvero un peccato. via Gay.tv
Insomma, accusa il Pride di essere una manifestazione poco sobria, una critica mai mossa da nessuno, davvero d'avanguardia; sì sì, sentivamo tutti la necessità di qualcuno che ci proponesse questo punto di vista illuminato, brava Mary.
Ma la cosa che più mi diverte è che sia proprio lei a parlare di sobrietà, la stilista più sobria di sempre. Guardate infatti che begli outfit troviamo se facciamo una veloce ricerca su Google Immagini, robe davvero poco appariscenti, in vero stile less is more! Fashion victims all'ascolto, prendete appunti!





Ecco dei copricapi che non tendono assolutamente alla carnevalata... meno male che in questo mondo pieno di gay pride ci pensa Marina Ripa di Meana a riportare un po' di sobrietà! Non so davvero quale preferisco tra il pappagallo che sa molto di citazione pop a "Uccelli Venite" di Mascia Ferri e le orecchiette da diavoletta stile costume brutto di Halloween... Ma c'è di meglio: il pezzo forte l'ho infatti riservato per il gran finale!


Un bel boa rosso e una gabbia per uccelli, con tanto di volatili finti (#uccellivenite). Ma perché uno dovrebbe indossare una gabbia di Titti? E, soprattutto, perché gli uccelli sono fuori dalla gabbia e non dentro? Ma poi chi gliele realizza queste cose? Giovanni Muchacha? Barbara Gulienetti?
Sì, meno male che c'è Marina Ripa di Meana che ci insegna cos'è la sobrietà.

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