giovedì 4 giugno 2015

Quando scoppiò la tetta a Carmen Di Pietro e del perché oggi la TV è più pudica #TrashBackThursday


Siamo su un volo Roma-Madrid, è una mattina primaverile del 1997. Carmen di Pietro è su quell'aereo per lavoro, ignara dell'imminente tragedia: tra i cieli internazionali, a centinaia di metri dal suolo, di lì a poco le scoppierà una protesi al seno. E voi direte:"E 'sti cazzi?", e sinceramente lo direi anche io! La cosa assurda non è infatti la notizia in sé, ma tutto il polverone che questa storia si portò dietro!
Se ne parlò per mesi e mesi; se cercate su Google "scoppia tetta carmen di pietro" (sì, io l'ho fatto, ok?) troverete decine di articoli, scoprirete che la stessa Carmen presenziò a Verissimo per raccontare la sua disavventura, e troverete anche uno pseudo documentario di una TV inglese.






Ok, si è sicuramente trattato di un fatto singolare, ma così singolare da giustificare tutta quell'attenzione, per tutto quel tempo? Tanto che ancora oggi se chiedete di Carmen Di Pietro in tantissimi vi citeranno quell'episodio? Sarà forse che il ricorrere in maniera massiccia alla chirurgia estetica negli anni '90 era un qualcosa di relativamente nuovo? Possibile che l'eventualità che una protesi potesse rompersi fosse una cosa così assurda? Oppure, molto semplicemente, è plausibile che qualsiasi cosa avesse a che fare con le tette fosse semplicemente perfetta per diventare un fenomeno mediatico in un decennio dove gli strascichi della rivoluzione sessuale ancora si facevano sentire? In fondo, ad analizzare la regia del reportage inglese sembra che gli autori non avessero mai visto dei seni prima di allora, tutti quei close-up compulsivi sul petto della Di Pietro, che sembrano urlare "TETTE! TETTE! TETTE!", oggi sarebbero quanto di più noioso e volgare ci si potrebbe aspettare da un servizio televisivo; e un'analisi molto simile la potremmo fare per qualsiasi altro prodotto audiovisivo trasmesso in TV in quegli anni. 


Ma a prescindere dall'incidente trash di Carmen Di Pietro, il fatto che oggi un fatto del genere non desti così tanta attenzione, e che le rappresentazioni sessuali sembrino interessare sempre meno il pubblico, tanto che un reportage del genere ce lo sogniamo, è piuttosto affascinante.
Perché sì, bisogna ammetterlo, rispetto a dieci, venti e trent'anni fa, la TV e in generale i media, italiani e non, si sono fatti davvero più pudici: dopo un ventennio totalmente dedito ai film di Lino Banfi e Jerry Calà, le tette sembrano quasi essere sparite dai palinsesti, e anche gli spettacoli più volgari tendono ad essere infinitamente più soft di quelli che apparivano con molta nonchalance nei tubi catodici degli anni '80. I capezzoli quasi non si vedono più, magari passa qualcuna in perizoma, ma il nudo integrale è praticamente scomparso. Se a far scalpore è la farfallina di Belen Rodriguez, se Veronica Maya sparisce dalla RAI dopo l'incidente a Tale e Quale Show, e se ormai anche la Saratoga è costretta a oggettificare il corpo di "Brava Giovanna Brava" senza spogliarla troppo, capiamo che qualcosa negli anni dev'essere successo.


Sicuramente anche l'arrivo di internet, e del porno di facile accesso e fruizione, è importante a giustificare questa svolta. D'altronde se si vuole accedere a del materiale erotico o pornografico non lo si va più a cercare televisione; Youporn, Xhamster, Pornhub e il tab in incognito di Google Chrome hanno tutto ciò che può servire. Quindi è semplice noia? La gente si è stancata delle tette perché prima erano troppe, e poi ora ormai quando ne ha voglia sa dove trovarle? O c'è dell'altro? Forse c'entrano anche i decenni di critiche per l'eccessiva oggettificazione del corpo femminile e per l'eccessiva presenza di volgarità e nudo non giustificato. Alla fine la TV sembra aver accontentato queste richieste.

C'è da chiedersi però se, a prescindere dal numero dei capezzoli in prima serata, la situazione sia realmente migliorata, o se la rappresentazione del genere femminile nei mass media non sia semplicemente più ipocrita. Basta un po' di stoffa in più per risolvere le cose? O il problema forse ha radici più profonde?
Sì, perché è assolutamente vero che non si trasmettono più film in cui le attrici recitano in topless, ma è anche vero che figure come quelle della velina rimangono, e accompagnano sempre e comunque il presentatore maschile. E anche se il nudo non è più integrale, anche se si passa dal contenuto esplicitamente erotico a quello puramente iconico/allusivo, a livello di principio, cosa cambia se comunque la donna viene sempre sessualizzata più spesso di quanto si faccia con gli uomini? Nessuno ha mai pensato che anche il corpo maschile avesse una carica erotica, e che forse il problema non fosse tanto la presenza eccessiva del nudo in sé, ma anche il totale squilibrio tra quello femminile e quello maschile, oltre che alle differenti rappresentazioni, totalmente passive in un caso e attive nell'altro? Che senso ha censurare e stigmatizzare il nudo femminile, senza prima interrogarsi del perché sia il nudo maschile ad essere un tabù?

Possiamo dire che la nostra società si sia davvero evoluta semplicemente perché oggi è più portata a snobbare lo scoppio di tette delle star (Francesca Cipriani who?), se comunque si finge ancora che l'unico tipo di sessualità sana e socialmente accettabile sia quella che mira a soddisfare l'appetito dell'uomo?
Sembra quasi che l'unica cosa che sia cambiata dai tempi in cui la TV inglese faceva i servizi su Carmen Di Pietro sia semplicemente che siamo diventati un po' più bacchettoni, e non più sensibili al problema reale.

La reazione sconvolta di Alessia Marcuzzi al nudo di Rocco Siffredi.
La reazione meno preoccupata di Carlo Conti al nudo di Veronica Maya

E voi cosa ne pensate? Secondo voi perché la TV si è fatta più pudica? Trovate che la rappresentazione del genere femminile sia meno vittima di oggettificazione, o che nonostante tutto le cose non siano poi cambiate così tanto? E credete che il nudo maschile sia ancora un tabù?

1 commento:

  1. Interessante! Posso chiedere se qualcuno sa qualcosa di questo filmato che gira in rete? https://vimeo.com/129787397

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